memory®: perché i bambini vincono sempre

La spiegazione di una professoressa

Perché i bambini vincono sempre quando giocano a memory®?

Basato su un principio geniale e semplice al tempo stesso, memory® è uno tra i giochi di carte più amati, nonché la dimostrazione concreta che i bambini superano sempre gli adulti nel gioco. Susanne Wilpers, professoressa presso l’università di Heilbronn, risponde alla domanda: perché i genitori non hanno nessuna possibilità di battere i figli quando giocano contro di loro a memory®?

Susanne Wilpers

E’ professoressa presso l’università di Heilbronn ed è stata convinta per anni di essere dotata di una memoria formidabile, fino a quando suo figlio, a tre anni, non l’ha battuta giocando a memory®.

Da quel momento, Susanne ha iniziato a studiare a fondo le capacità mnemoniche dei bambini e ha trovato una risposta affascinante che ne spiega la superiorità: le cellule del loro cervello sono collegate con 200 trilioni di sinapsi, il doppio di quelle degli adulti. Contate in orsetti gommosi, ci si potrebbe riempire 42 stadi da calcio. Con questa imbattibile capacità di elaborazione, i bambini sono in grado di cogliere tutti i dettagli delle carte e la loro posizione.
Padre con figlio Ravensburger memory®

Il cervello si forma negli anni

Certo, il vantaggio nel giocare a memory® diminuisce di anno in anno: a partire dalla pubertà, il numero delle sinapsi cala in modo evidente, ma non perché si diventa più sciocchi, bensì perché diventiamo più intelligenti, spiega la professoressa Wilpers.

Con l’apprendimento, il cervello conosce sempre meglio l’autostrada di sinapsi che gli consente di procedere più velocemente, quindi, nel tempo, utilizza meno collegamenti tra le cellule nervose. Dunque, il cervello elimina le sinapsi non utilizzate che, però, sono proprio quelle necessarie per disporre di tutta la forza mentale che ci permette di trovare le coppie di carte nel memory®.

Per questo i bambini non mettono bene in fila le carte come, invece, fanno gli adulti per ricordare meglio. Se la cavano benissimo anche quando le carte sono disposte in modo caotico, perché non pensano per categorie e quindi, in loro, la circolazione dei pensieri è minore.
Padre con figlio Ravensburger memory®

La motivazione è molto importante

Secondo la professoressa, anche la motivazione non è un fattore da trascurare: i bambini intuiscono di avere la reale possibilità di vincere la partita a memory® e ce la mettono tutta per riuscirci. Gli adulti, invece, spesso non partecipano sfruttando tutti i sensi, forse perché pensano di non avere comunque nessuna chance contro i propri figli.

La scoperta della superiorità dei bambini nel memorizzare le carte è l’ulteriore conferma che memory® di Ravensburger è un gioco ideale per la famiglia.

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Madre con figlia Ravensburger memory®

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